Come scegliere correttamente un dominio

Date: 9 lug 2009 Comments:0

Evviva, hai deciso di aprire un blog, hai individuato la nicchia che ti interessa, ti sei accertato che sia una nicchia monetizzabile, l’ultimo passaggio è scegliere il dominio.

Questo, a dispetto di quello che si pensa è un passaggio davvero complicato, per due motivi:

  1. devi cercare un dominio libero
  2. il dominio deve far capire agli utenti quello l’argomento di cui ti occuperai nel tuo blog

Come si sceglie un buon dominio? Quali accorgimenti sono necessari? In questo articolo cercherò di rispondere a queste due domande secondo il mio punto di vista.

  • Nel momento in cui hai scelto la nicchia di interesse, devi individuare due o tre keywords in linea con gli argomenti che tratterai nel tuo blog, in maniera tale da includerne almeno una nel dominio che sceglierai.
  • Individuate le keywords, crea una lista di prefissi e suffissi che potresti aggiungere alla keyword principale, gli esempi classici sono: Problogger.net o Geekissimo.com.
  • Creata questa lista combina il prefisso (o il suffisso) con le keywords che hai scelto, creerai diverse locuzioni; cerca di scegliere la meno difficile da ricordare, e quella meno Cacofonica.
  • Utilizzare segni come il trattino alto “-” possono rappresentare un buon espediente per rendere più leggibile il tuo dominio, ma sicuramente lo rendono meno “ricordabile”.
  • Infine cerca di scegliere tld (l’estensione) come .com, .net o .org, infatti generalizzando queste estensioni rendono un dominio più credibile, nello specifico non è così, vedi mondoinformatico che ha l’estensione .info, ed è una delle fonti di Google News…
  • Cerca di evitare il dominio .it, perchè secondo me sono limitanti nel momento in cui, ad esempio, dovessi decidere di iniziare a scrivere articoli in inglese.

Alcuni Acronimi dell’internet Marketing: CTR, EPC, CPC, ROI e DEM

Date: 8 lug 2009 Comments:0

Acronimi dell'internet Marketing

Quando mi sono affacciato al mondo dell’internet marketing non pensavo fosse un mondo così ampio e così complicato. Tutto d’un tratto mi sono trovato a fare i conti con parole e acronimi dei quali non immaginavo nemmeno l’esistenza… in questo articolo cercherò di spiegare il significato dei principali.

N.B. Non ho nè le capacità, ne la presunzione di spiegarli tutti e bene. Questo articolo pertanto lo scrivo per aiutare chi come me è alle prime armi.

CTR:

Sta per Cost-Trough Rate per tradurlo in italiano Rapporto di conversione o Percentuale di Click.

In poche parole Il CTR rappresenta il rapporto (in percentuale) tra quante volte viene visto un banner (o link), e quanti click vengono fatti su di essi.

Quindi se il banner viene visto 100 volte e ha registrato 10 click, il CTR è del 10%

EPC:


Ovvero Earning per click in italiano guadagno per click, in questo modo i publisher possono farsi un’idea di quanto viene pagato ogni singolo click.

Parlo di media perchè ad esempio Adsense utilizza l’algoritmo dello smart pricing, quindi è ovvio che ogni click ha un valore diverso, pertanto a mio avviso è utile calcolare l’epc medio.

Quindi si ottiene dividendo i ricavi del giorno (o del mese o dell’anno) diviso il numero dei click. Quindi se ho guadagnato 1€ con 10 click l’Epc medio sarà di 0,10€ ovvero 10 Cents.

CPC

E’ il costo per click, ne sentirai parlare spesso se decidi di diventare inserzionista Adwords. E’ il prezzo che sei disposto a pagare per ogni click che riceverai. La forma più usata in adwords è CPC massimo e rappresenta appunto la cifra massima che l’inserzionista è disposto a spendere per ogni click che un utente fa su un suo annuncio pubblicitario.

ROI

Questo forse è il parametro che interessa maggiormente gli inserzionisti, e in maniera indiretta anche noi publisher, perchè è uno dei parametri che influisce maggiormente sullo smart pricing di adsense. Roi sta per Return of investment ovvero il rapporto tra quanto si è speso (per campagne pubblicitarie ecc ecc.) e quanto si è guadagnato grazie ad esse.

DEM

Dem è l’acronimo di Direct Email Marketing ovvero l’invio di mail pubblicitarie a un database di persone che hanno lasciato spontaneamente e Scientemente la loro mail.

Se hai qualcosa da aggiungere a questo articolo fallo pure lasciando un commento, integrerò volentieri quello che aggiungerai.

Come fare per escludere gli inserzionisti Adsense che pagano pochi centesimi

Date: 7 lug 2009 Comments:0

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Per quanto avanzatissimo, l’algoritmo di Google Adsense non è in grado di filtrare automaticamente da ogni blog gli annunci che valgono pochi centesimi, per questo a volte si rende necessario un intervento manuale, volto ad escludere questi annunci, e migliorare le prospettive di guadagno.

Per fortuna è lo stesso ADSENSE che ci viene in aiuto, offrendoci uno strumento, il “Filtro degli annunci della concorrenza” che ci permette di escludere mi filtrare manualmente gli annunci che per il nostro blog hanno poco valore.

E’ uno strumento veramente semplice da usare. Vediamo come installarlo e come utilizzarlo:

Cos’è:

E’ un piccolo tool che si installa sul tuo pc e ti permette di vedere quali annunci adsense passeranno sul tuo blog.

Cosa serve:

Come instalarlo:

Una volta scaricato sul pc basta fare doppio click e accettare le modifiche che il file farà al registro del nostro sistema. Attenzione è un file con estensione .reg, questo vuol dire che modificherà il registro di sistema. Non preoccupatevi, proviene da google, questo è una garanzia

Come utilizzarlo:

  • Una volta installato, non dovrai far altro che aprire l’home page del tuo blog, e cliccare col tasto destro del mouse in una zona qualsiasi del tuo blog.
  • A questo punto si aprirà un pop up nel quale visualizzerai gli annunci che passeranno sul tuo blog.
  • A questo punto non dovrai far altro che mettere un segno di spunta sugli annunci che hai intenzione di escludere e cliccare su “Mostra URL selezionati”.
  • Si Aprirà una schermata nella quale vedrai gli URL degli annunci che hai selezionato precedentemente, non dovrai far altro che selezionare gli URL e copiarli in Notepad
  • Fatto questo apri la tua pagina “Google Adsense” e clicca su “Impostazioni Adsense”
  • Clicca su “Filtro degli annunci della concorrenza”
  • Ti apparirà una pagina simile a quella dello Screenshot:
  • Inserisci gli URL nel grande quadrato bianco appena sopra il pulsante “Salva Modifiche” (uno per riga)
  • Clicca su “Salva Modifiche” ed il gioco è fatto.

Hai mai usato questo strumento? Usi qualche altro metodo per filtrare gli annunci? Fammelo sapere con un commento

Quattro sistemi per fare il backup del tuo blog

Date: 6 lug 2009 Comments:0

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Qualche tempo fa, mi è capitato che l’host che ospitava il mio vecchio blog, per un inezia tecnica ha cancellato il mio account, e con esso tutti i dati (articoli mailing list ecc ecc..) che questo conteneva.

Preso dal panico mi sono posto il problema di come poter salvaguardare il mio blog da alcuni cataclismi informatici, rari, ma possibili. Dopo un’attenta analisi delle varie possibilità ho individuato i quattro metodi che ritengo migliori:

  1. Per gli utilizzatori di host con Cpanel creare periodicamente un backup dell’intero spazio web e dei database.
  2. Tra le quattro soluzione che ti propongo in questo articolo, è sicuramente la più efficace e la più semplice da realizzare. Le nuove versioni di “Cpanel”, infatti, sono dotate di due funzioni ovvero “Backup” e “Backup Wizard” che con pochi click ti permettono di salvare il contenuto di tutto il tuo spazio web, a partire dal blog, per finire ai Database, le caselle di posta elettronica e i sottodomini. Una volta ultimato il backup, il cpanel in automatico ti ivia un messaggio di posta elettronica, nel quale ti da il link per scaricare il backup. In alternativa puoi scaricarlo via FTP.

  3. Installare wordpress in locale e creare una copia del blog sul tuo pc.
  4. Sicuramente questa è la soluzione ideale, per creare un copia esatta del tuo blog in locale (ovvero sul tuo pc). Fino a qualche tempo fa, era necessario installare separatamente il programma che creava un server Apache sul tuo computer, e poi Wordpress. Oggi basta scaricare Bitnami Stack Wordpress, per installare appunto wordpress in cinque minuti e iniziare a scrivere sul tuo computer gli articoli che poi pubblicherai sul tuo blog.

  5. Utilizzare un programma che ti permetta di scrivere gli articoli sul tuo pc e pubblicarli sul tuo blog.
  6. Utilizzare un così detto “Desktop blog editor”, ovvero un programma che ti permette di scrivere gli articoli in locale, e pubblicarli con un click sul tuo blog, a prescindere dalla piattaforma che utilizzi, ha un doppio vantaggio: il primo è che avrai una copia di backup degli articoli del tuo blog, sempre disponibile e sempre modificabile, quindi sarai al sicuro da eventuali perdite del tuo blog, il secondo è che anche se non hai internet a tua disposizione, puoi scrivere gli articoli, e nel momento in cui puoi usufruire di una connessione pubblicarli in pochi minuti.

    Per un piccolo periodo ho utilizzato (per qualche test) Thingamablog, e sono ne sono rimasto particolarmente colpito.

  7. Utilizzare un programma di videoscrittura per creare una copia di ogni articolo.
  8. Tra le quattro soluzioni proposte, secondo me, è la meno consigliata, perchè quando scrivi un articolo, potresti avere la necessità di inserire del codice html, che i comuni programmi come Word non supportano, per questo in fase di pubblicazione potresti avere qualche problema di formattazione.

Tu quali metodi utilizzeresti per fare una copia del tuo blog? Fammelo sapere con un commento

5 Plugin per wordpress da usare in un blog

Date: 4 lug 2009 Comments:0


Wordpress, espandibile quasi all’infinito grazie alla miriade di plugin disponibili, è la più versatile piattaforma per creare blog. Io stesso pur non avendo molte conoscenze tecniche in materia di php, riesco a modellare il mio blog come più mi piace.

In questo articolo passerò in rassegna 5 plugin gratuiti per wordpress, sono tutti di facile installazione e ne garantiscono un’accurata personalizzazione:

  1. Register Plus
  2. Register Plus è un plugin che ti permette di modificare la schermata che permette agli utenti di registrarsi al tuo blog. Al di là delle personalizzazioni grafiche (come mettere il tuo logo al posto di quello di wordpress), offre tante opzioni: per esempio puoi decidere se verificare personalmente (in quanto amministratore del blog) gli account degli utenti, o se preferisci che essi verifichino il proprio account tramite un link inviato via email. Oppure puoi abilitare le registrazioni tramite un codice invito.

    Scaricalo Da qui

  3. All in One Seo Pack
  4. Con questo plugin migliorerai la “trovabilità” del tuo blog. C’è poco da dire su questo plugin perchè è uno dei più utilizzati.

    Scaricalo da qui.

  5. Related post with thumbs
  6. E’ un plugin che permette di visualizzare gli articoli correlati ad un post, la correlazione è basata sui tag inseriti, quindi in automatico visualizza gli articoli che hanno gli stessi tag. La caratteristica di questo plugin è che oltre a visualizzare gli articoli correlati, mostra anche la miniature della prima immagine contenuta nell’articolo.

    Scaricalo da qui.

  7. Author Advertising
  8. Molti siti che permettono la condivisione degli utili tra più autori, utilizzano questo plugin. Impostando poche variabili, sarai in gradi di visualizzare banner pubblicitari, di proprietà dell’autore di un determinato articolo.

    Scaricalo da qui

  9. Wp-Email
  10. Questo è un plugin che permette di mandare articoli via email ad un indirizzo di posta elettronica che noi selezioneremo.

    Scaricalo da qui

5 Strumenti indispensabili per gestire un blog

Date: 3 lug 2009 Comments:0

Quali sono gli strumenti fondamentali che un blogger dovrebbe utilizzare sul suo blog? Per rispondere a questo quesito, ho analizzato gli  strumenti principali che utilizzo sui miei blog e ho stilato questa breve lista:

  1. Google Analytics (Statistiche)
  2. Feedburner (Feed e Email Subscription)
  3. Aweber (Mailing List)
  4. Twitter (Microblogging)
  5. Google Adsense

E’ interessante notare che i 4/5 di questi strumenti sono gratis e i 3/5 sono forniti da Google. Cerco di spiegarti brevemente cosa sono e come si usano questi strumenti.

Google Analytics

Google AnalyticsE’ il miglior strumento per le statistiche in circolazione, è gratis fino a 5.000.000 di visitatori unici al mese (poi obbliga ad acquistare credito adwords) ed è in grado di rilevare le fonti di traffico, ovvero se il visitatore proviene da un motore di ricerca, da un sito di riferimento o se la visita è frutto di traffico diretto, la provenienza del visitatore, intendo la provenienza geografica visibile su un planisfero, la durata delle visite media, quante pagine vengono viste dallo stesso visitatore, la frequenza di rimbalzo.

Avvenuta la registrazione, bisogna incollare un codice Javascript in tutte le pagine che si vogliono monitorare, per chi utilizza wordpress è disponibile un plugin che in automatico consente l’inserimento del codice Analytics in tutte le pagine del blog stesso.

Un’altra caratteristica di Analytics è che supporta account multipli, cioè è possibile monitorare più siti contemporaneamente, senza che i dati si intreccino.

Da quando Google ha permesso l’interazione tra Analytics e Adsense è possibile visualizzare anche le revenue dei singoli articoli, e più in generale, si possono confrontare i dati di traffico con le revenue.

Maggiori informazioni: http://www.google.it/analytics

Feedburner

FeedburnerMarchiato Google, Feedburner è il miglior strumento per tenere sotto controllo le sottoscrizioni ai feed, e le sottoscrizioni via mail.

Redirezionare i feed del tuo blog verso feedburner è davvero semplice, basta, infatti, copiare l’indirizzo dei feed del tuo blog, in feedburner e scegliere l’indirizzo da assegnare.

Per gli utenti Wordpress è disponibile un plugin scaricabile da qui che consente di automatizzare questo processo, senza dover sostituire manualmente tutti i link ai feed.

Tra le opzioni di feedburner le più interessanti sono:

  • Quella che permette di monetizzare i feed creando un bridge tra il tuo account Adsense e quello Feedburner
  • Quella che permette di rendere noto quanti utenti hanno sottoscritto i tuoi feed.

Maggiori informazioni: http://feedburner.com 

Twitter

Twitter

E’ un sito che permette di pubblicare mini articoli, per la verità era nato per un altro scopo, palese è il significato della domanda “What are you doing?” in alto, ma rende bene anche se usato per “comunicare” ai tuoi sottoscrittori che hai pubblicato un nuovo articolo sul tuo blog.

Per iniziare ad utilizzare Twitter basta registrarsi. Ovviamente anche per Twitter sono previsti tanti plugin per wordpress che permettono di fare Cross-post (pubblicare simultaneamente sul tuo blog e sulla tua pagina twitter).

Maggiori informazioni: http://twitter.com

Google Adsense

Google AdsenseGoogle Adsense è “LO STRUMENTO” per monetizzare i contenuti per eccellenza. E’ il più usato nel mondo e permette di guadagnare denaro attraverso pubblicità contestuali. Questo significa che l’infrastruttura di Adsense è in grado di “leggere” il contenuto dell’articolo che hai scritto, e di decidere quali pubblicità far passare sul tuo blog.

L’installazione è davvero semplice, basta incollare il codice che ti viene fornito da adsense nella zona in cui vuoi che la pubblicità appaia ed il gioco è fatto. Niente di più semplice.

Il sistema calcola (tramite un algoritmo chiamato Smart Pricing) la rilevanza del contenuto con gli annunci, e la rilevanza del tuo blog, e dà un prezzo ai click che gli utenti fanno sui tuoi annunci.

Maggiori informazioni: http://www.google.com/adsense

Aweber

Aweber è l’unico, tra questi 5 strumenti da me citati, ad essere a pagamento, è un servizio che permette: la gestione di newsletter, la creazione di autoresponders e l’analisi dell’attività di email marketing. E’, secondo me, uno strumento realmente utile è utilizzato da tutti i Big della blogosfera, vedi Darren Rowse, o Shoemoney.

I prezzi dipendono dai volumi di email e sottoscrizioni da gestire: si va da un minimo di 19 $ al mese per la gestione di 500 sottoscrittori, a 149 $ per gestirne 25.000.

Aweber offre la prova gratuita del servizi, compilando il modulo sottostante.


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I cinque migliori Host per il tuo blog

Date: 2 lug 2009 Comments:0

In questo breve articolo, voglio segnalarvi i 5 host che ho provato. I prezzi sono variabili, si va da un minimo di 3,99$ ad un massimo di 9,99$ al mese. Le caratteristiche sono tutte più o meno simili.

E’ una società americana i cui data center sono in Texas. Propone diversi piani di abbonamento. Dagli Shared Host ai server dedicati. L’abbonamento più conveniente è quello che si chiama Baby. Costa 9,95 dollari al mese (pagando mensilmente). E’ il migliore perchè oltre a spazio e banda senza limiti, ti offre la possibilità di ospitare tutti i domini che vuoi senza pagare nessuna fee di ingresso (al contrario degli altri piani). Regala 25$ di credito Adwords.

Maggiori dettagli QUI .

Ricordati di usare il coupon “wordpress” (senza virgolette) in questo modo pagherai il primo mese solo un centesimo di dollaro.

Cirtexhosting:

Tra gli host di questa lista è sicuramente il più economico. Si paga annualmente e costa 3,99 dollari al mese, ovviamente con sconti proporzionali alla durata dell’abbonamento. Tutto è più limitato rispetto al primo, infatti lo spazio disponibile è di poco meno di 5Gb e la banda mensile è di 100 Gb. Database e account pop3 (caselle di posta elettronica) sono bloccati a 25, invece puoi aggiungere tutti i domini che vuoi. Offre però la funzione FFMPEG, ovvero il motore che ti permetterà di creare siti alla stregua di YOUTUBE.

Maggiori informazioni qui

Hostmonster:

Ha caratteristiche molto simili a quelle di hostgator, con la differenza che il numero massimo di database utilizzabili è 100. In promozione a 5,95 dollari al mese, Hostmonster ti regala 50 dollari di credito Adwords.

Maggiori informazioni qui.

Lunarpages:

Al modico prezzo di 4,95 dollari al mese, Lunarpages ti offre uno spazio web (dominio incluso) illimitato. Non avrai alcun limite, nè di spazio, nè di banda nè di domini.

Maggiori informazioni Qui

Hostpapa:

Anche in questo caso per 4,95 dollari al mese, potrai usufruire di uno spazio web senza alcun limite, registrando uno spazio avrai oltre le solite feature anche: 25$ di credito Adwords + 25$ di credito Yahoo e un dominio gratis a vita.

Maggiori informazioni qui

Quale host ospita il tuo blog? Come ti trovi? hai qualcosa da segnalare? Fallo con un commento!

Pubblicità su Facebook; è più efficace di Adwords?

Date: 30 giu 2009 Comments: 4 so far

facebook

Questo articolo è il frutto di un esperimento che ho fatto su facebook Ads.

Ecco i dettagli:

  • Tipologia del blog: Spor
  • Affiliazione utilizzata: Lottomatica, via Tradedoubler
  • Capitale investito in pubblicità: 75$
  • Tipologia della campagna: Pay per click
  • Costo per Click: 0,15$ per click.
  • ROI: 125%
  • Ulteriori fonti di guadagno: Pay Per Click.

Il target che ho raggiunto è formato da:

  • Uomini
  • di tutta Italia
  • dai 18 ai 50 anni
  • Single

Per un totale di 843.860

Il test è durato una settimana, nella quale ho potuto constatare che la pubblicità non contestuale, bensì basata sui possibili interessi degli utenti medi è molto più efficace.

La spesa massima era di 5$ al giorno, quindi i click (perchè il budget giornaliero si esaurisse) dovevano aggirarsi intorno ai 33 al giorno.

Con mia grande sopresa non c’è stato un giorno in cui non abbia consumato tutto il credito, e non c’è stato un giorno in cui non abbia ricevuto almeno una registrazione al programma di affiliazione proposto, senza contare quello che oserei definire (forse errando) il corollario del guadagno pay per click.

Purtroppo, però, la situazione che apparentemente è rosea, anzi aurea, non lo è poi così tanto se la si vede da un punto di vista diverso, ma non meno importante.

Il mio esperimento verteva su un argomento, quello sportivo, che attrae migliaia di utenti, ma immaginiamo di voler pubbicizzare una pagina che tratta chessò di editoria online, come è possibile targetizzare gli utenti?

Come dirimere la questione?

A mio avviso non è possibile dirimere la questione in maniera definitiva, affermando la superiorità di Adwords su Facebook Ads o
viceversa, per due motivi:
  • Il primo e fondamentale, è che sono tipologie diverse di modi di pubblicizzare, perchè Adwords fa affidamento su una rete (quella dei publishers Adsense) di siti più o meno affermati, per visite popolarità e valenza, Facebook, al contrario non fa affidamento su
    nessun’altro se non su se stesso e sui suoi quasi 200.000.000 di utenti, che sono una garanzia di per se.
  • Il secondo, conseguenza del primo, è dato dal fatto che Adwords è estremamente utile nel momento in cui Tu inserzionista non sei in grado di creare manualmente il target dei tuoi annunci, vuoi per mancanze del programma cui ti sei affidato, vuoi perchè non ne hai le
    capacità tecniche, al contrario Facebook, è estremamente utile nel momento in cui sei perfettamente in grado di targetizzare gli utenti

Tu come la pensi? Hai mai provato uno di questi due sistemi?

Credibilità in rete e programmi di affiliazione

Date: 29 giu 2009 Comments:0

aff

Chi promuove programmi di affiliazione perde di credibilità? Chi promuove programmi di affiliazioni guadagna realmente?

Personalmente mi trovo nella condizione di chi per un anno ha promosso programmi di affiliazione e ha realizzato un profitto reale da questi sistemi di guadagno. Purtroppo però c’è anche l’altra faccia della medaglia:

Quanta credibilità ho guadagnato?

Penso poca, per il semplice fatto che per guadagnare puoi permetterti di essere oggettivo fino ad un certo punto. Nel senso che piazzare un banner di un pda non serve a nulla e quindi è necessario correlarli con articoli che convincano in pochi minuti i lettori ad acquistare il prodotto che stai promuovendo. Avendo pochi minuti a disposizione si è troppo impegnati a mettere in luce i pregi di ciò che provi a vendere piuttosto che i difetti risultando quindi poco oggettibo

Questo è stato il motivo per cui ho cambiato blog. Ho deciso di sacrificare una parte del guadagno, e puntare più sui buoni contenuti. In definitiva un blog che non  ha poche visite, è un blog che non produce e quindi non serve.

Ritengo però, che molto dipenda anche dall’impostazione che vien data al blog.

Sicuramente i programmi di affiliazione funzioneranno molto di più di Alverde piuttosto che su Masternewmedia e nel primo sito hanno aiutato molto Paolo.Moro a guadagnare credibilità.

Il perchè è presto detto, Paolo.moro, insegna ai webmaster come guadagnare con le affiliazioni, quindi incentrando il proprio lavoro proprio su questo argomento, riesce a ricavare cifre esorbitanti, e un buona credibilità a livello nazionale, tanto da essere stato relatore alla gtConference del 19-20 Giugno 2009.

Robin Good di Masternewmedia a suo dire otterrebbe il risultato esattamente opposto. Robin ha scelto una nicchia (della quale è attualmente il re incontrastato) nella quale programma di affiliazione è sinonimo di declino della credibilità

Nel suo intervento alla gtConference sostiene proprio questo, ritenendo i programmi di affiliazione solo strumenti per minare la credibilità, perorando la tesi secondo la quale per realizzare ottimi guadagni basta Adsense affrontando gli argomenti della propria nicchia dalla giusta prospettiva: quella della completezza.

Non nascondo che mi piacerebbe che sia Paolo.moro, sia Robin Good intervenissero per esprimere in tempo reale i propri giudizi su questo argomento.

Comment Link Manager: previeni lo spam nei commenti con un click

Date: 29 giu 2009 Comments:0

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Comment Link Manager è un plugin per wordpress che aiuta i blogger nella gestione dei link lasciati dagli utenti. Con questo plugin l’amministratore del blog, avrà la facoltà di rimuovere in automatico il link; oppure permettono di allegare link solo a utenti che hanno lasciato un determinato numero di commenti.

Altre Caratteristiche:

  • L’amministratore potrà eliminare l’attributo nofollow dai link
  • Potrai creare una “Black List” degli utenti inaffidabili, e una “White list” di utenti affidabili.

Come installarlo?

Installare questo plugin è davvero semplice:

  • Copialo Via ftp nella cartella “Wp-plugins” del tuo blog
  • Attivalo dal menu “Plugin” della bacheca

Il gioco è fatto.

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